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Guida alla scoperta dei profumi di madre natura
Aromaterapia

Guida alla scoperta dei profumi di madre natura

Gli oli essenziali sono un mix di sostanze volatili e odorose prodotte da piante aromatiche (sono piante che contengono una quantità sufficiente di essenze per cui vale  la pena estrarle). Gli oli sono sostanze di pregio: distillando 100 Kg di pianta fresca, si ottengono infatti 3-8 grammi di olio essenziale di rosa, 15-20 grammi di olio essenziale di melissa, 100-300 grammi di olio di timo o geranio, 1-1,2 chili di olio di lavanda, alloro e ginepro e 2-3 chili di olio di eucalipto o cipresso. E ancora per una goccia di olio essenziale di rosa occorrono 30 rose in fiore; per 1 litro di olio essenziale di sandalo ci vogliono 1600 Kg della parte centrale del legno. Si tratta di sostanze molto potenti, perché presentano un’altissima concentrazione: 1 grammo di olio essenziale puro (circa una ventina di gocce), corrisponde al contenuto di 100 o più grammi della pianta originaria, della quale amplifica le potenzialità farmacologiche, ma anche i rischi dovuti a un utilizzo improprio. Gli oli essenziali sono ricchi di componenti chimici (fino a 200 per olio), che ne determinano le proprietà (per esempio i monoterpeni favoriscono le proprietà mucolitiche; fenoli e aldeidi quelle antimicrobiche; i chetoni si trovano soprattutto in oli dalle proprietà stimolanti delle funzioni epatiche, ecc.). Con un metodo specifico (gascromatografia) è possibile stabilire il chemiotipo (ovvero gli elementi chimici dominanti) di un olio essenziale.  Per esempio il rosmarino può presentare tre chemiotipi: rosmarino a cineolo (è il più respiratorio), rosmarino a verberone (stimola fegato e cistifellea)  e rosmarino a borneolo (tonico e anti-reumatico).

Dove si trovano

Sono presenti sotto forma di goccioline:

* nelle foglie (salvia, basilico, melissa, menta, eucaliptolo),

* nella buccia dei frutti (limone, arancio, mandarino),

* nei frutti (vaniglia, cardamomo),

* nella resina (mirra, benzoino, incenso),

* nei semi (finocchio, anice, cacao, cardamomo),

* nei rami (cannella, tea tree, cipresso),

* nel legno (sandalo, cedro atlantico),

* nei fiori (rosa, lavanda, ylang ylang, neroli, camomilla),

* nelle radici e nei rizomi (vetiver, zenzero e iris).

Come riconoscerli

Gli oli sono:

* odorosi (così li percepisce il nostro olfatto),

* molto volatili a differenza degli oli fissi (come quello di oliva),

* oleosi e non si sciolgono in acqua,

* solubili in oli vettori, alcol e solventi organici,

* infiammabili (tenerli lontano da fonti di calore),

* la componente più sottile e purificata  della pianta

Fondamentali luce e calore

La formazione degli oli essenziali non può avvenire senza la presenza di luce e calore del sole. Nell’area mediterranea crescono piante aromatiche i cui oli hanno funzione riequilibrante (rosmarino, salvia, lavanda, timo, maggiorana…), mentre nelle regioni calde della fascia equatoriale le piante producono oli più corroboranti (cannella, noce moscata, cumino, coriandolo, cardamomo…). Proprio perché così legati alla luce e al sole, gli oli sono connessi all’elemento fuoco. Questa è forse la ragione per cui gli alchimisti parlavano di “sostanze dotate di “spirito”.

Come si ottengono

* Per distillazione in corrente di vapore (metodo più diffuso),

* per spremitura a freddo (nel caso degli oli agli agrumi),

* per estrazione con solventi (etere di petrolio) per oli delicati, come il gelsomino; si ottengono le essenze

   assolute (poco fluide  e con profumazioni intense, da diluire in alcool),

* per estrazione con alcol (per gli oli di vaniglia, cacao e miele),

* per estrazione con fluidi supercritici (a metà tra liquidi e gas) a basse temperature (mediante anidride

   carbonica supercritica),

* enfleurage (tecnica oggi sostituita dall’estrazione con solventi) con cui si ottiene l’assoluta di enfleurage.

Le proprietà

Gli oli presentano molteplici proprietà:

antisettiche e antimicrobiche

(origano, timo, chiodi garofano, santoreggia, cannella; tea tree, fiori d’arancio, ecc.)

cicatrizzanti

(lavanda, tea tree, benzoino, cipresso, incenso, rosa, patchouli, ecc.)

antireumatiche e antinevralgiche

(per dolori articolari e muscolari; rosmarino, verbena, ginepro, camomilla, canfora, ecc.)

anticatarrali, espettoranti e mucolitiche

(eucaliptolo, rosmarino, pino, mirto, cipresso, ginepro, maggiorana, ecc.)

antispasmodiche

(per tensioni muscolari e viscerali come torcicollo, colon irritabile, dolori mestruali: basilico, camomilla, melissa, geranio, mandarino, lavanda, finocchio, maggiorana, ecc.)

digestive
(finocchio, cumino, cardamomo, angelica, coriandolo, menta, verbena, ecc.)

epato-toniche
(aumentano produzione e flusso della bile; rosmarino verberone, lavanda, menta, limone, geranio, ecc.)

tonificanti
(antidepressivi: rosa, fiori d’arancio, palmarosa; accrescono resistenza allo stress: pino, basilico, rosmarino, salvia; combattono stanchezza mentale: menta, timo, basilico, ecc.)

calmanti, ansiolitiche e rilassanti
(melissa, verbena, lavanda, camomilla, arancio, mandarino, sandalo, geranio, ecc.)

flebotoniche e linfotoniche
(per varici, cellulite, capillari dilatati: cipresso, vetiver, tea tree, sandalo, mirto, limone, geranio, ecc.)

riscaldanti
(per dolori muscolari non infiammatori e cellulite: rosmarino, zenzero, cannella, pepe, chiodi garofano)

analgesiche e anestetiche
(menta per il mal di testa; chiodi di garofano per algie dentarie; ylang ylang e camomilla romana svolgono un’azione globale sedativa, pre-anestetica e e antispastica)

endocrino regolatrici
(sostanze simil-estrogene in salvia sclarea, cipresso e finocchio; simil-cortisoniche in oli di pino, rosmarino, basilico, santoreggia)

afrodisiache e stimolanti della sessualità
(salvia sclarea per la donna e pino per l’uomo stimolano le funzioni ghiandolari; pepe nero, cannella e rosmarino riattivano energeticamente a livello pelvico; per stimolare la fantasia, ylang ylang, patchouli, vetiver e muschio)

eudermiche
(rosa, geranio e palmarosa per la couperose; rosa, incenso, fiori d’arancio e sandalo per le rughe; lavanda e tea tree per l’acne).

Come entrarvi in contatto

Mediante l’organo di senso dell’olfatto (le stimolazioni olfattive sono le uniche ad arrivare direttamente al sistema limbico, la parte più antica del cervello, senza la mediazione del talamo). Per via respiratoria (attraverso l’inalazione degli aromi dispersi nell’ambiente con diffusori si raggiungono bronchi, polmoni e di qui il sangue e il resto del corpo). Mediante la pelle (attraverso le cellule epidermiche gli oli diluiti in olio vegetale o crema arrivano ai capillari sanguigni e di qui raggiungono anche tessuti più lontani; ampio uso degli oli nei massaggi o sui punti di agopuntura). Per via orale (è bene però ricorrervi con cautela: gli oli sono sostanze molto concentrate e potenti; vanno utilizzare con cautela, per evitare sovradosaggi, intossicazioni e gastrolesività. Non vanno mai assunti puri, ma diluiti e sempre dopo la consultazione di un esperto).

Importanti precauzioni

Gli oli essenziali vanno impiegati tendendo presenti alcuni accorgimenti, come:

* utilizzare oli di qualità e naturali al 100%,

* non applicarli puri o non diluiti sulla pelle,

* per i bagni non sciogliere mai gli oli direttamente nell’acqua, ma diluirli in veicoli quali miele o sale,

* evitare di assumerli per via orale di propria iniziativa (consultare un esperto) e comunque sempre diluiti,

   non applicarli puri su mucose (bocca), evitare la zona occhi,

* non esporsi a raggi solari e delle lampade abbronzanti dopo averli applicati sulla pelle (specie quelli agrumati),

   su ascelle, viso e pieghe inguinali utilizzare solo oli molto delicati,

* usarli con molta cautela se si hanno forme allergiche (cutanee o respiratorie),

* conservarli chiusi, lontani da luce e fonte di calore,

* evitarne l’uso in gravidanza e nell’allattamento,

* non utilizzarli se si hanno problemi a fegato e reni (gli oli vengono metabolizzati da tali organi),

* se si soffre di ipertensione evitare oli che possono alzare la pressione sanguigna (timo, rosmarino, salvia sclarea).

Istruzioni per l’uso

Esistono vari modi di utilizzare gli oli essenziali. Ecco i principali:

Massaggio e auto-massaggio

(applicare sulla pelle con manovre di massaggio da 2 a 6 gocce di olio essenziale unendole a oli-vettore* o oleoliti**)

Bagno aromatico (5-10 gocce con miele, sale o sapone liquido da diluire poi nell’acqua del bagno)

Doccia aromatica (4-5 gocce col bagnoschiuma)

Maniluvi e pediluvi (5-8 gocce con sale o bicarbonato da aggiungere all’acqua)

Frizioni (sul petto, a esempio, in caso di bronchiti: 1-2 gocce in olio vettore e massaggiare dolcemente)

Fumenti (3-6 gocce di olio essenziale disciolte in alcol aggiunte all’acqua calda e poi si inalano i vapori; adatto per problemi respiratori da raffreddamento o per problemi della pelle)

Maschere per il viso (1-3 gocce di olio con argilla, crema, yogurt, polpa di frutta o verdura)

Inalazione del profumo (5-6 gocce con diffusori o umidificatori; 1-2 gocce sul fazzoletto da annusare)

Gargarismi (2-3 gocce di olio miscelate con miele o soluzione di propoli in un po’ di acqua).

 

* Gli oli vettore sono oli vegetali con proprietà nutritive e curative, ottenuti dalla spremitura di semi e frutti ricchi di sostanze. Sono i seguenti oli: jojoba (adatto a tutti i tipi di pelle e il migliore da abbinare agli aromi più pregiati),

mandorle dolci (per pelli secche e irritate; non va bene per chi ha allergie alle graminacee), riso (un’alternativa all’olio di mandorle), germe di grano (ricco di vitamina E e anti-ossidante; troppo denso per poter essere utilizzato da solo), vinaccioli (ottenuto dai semi di uva; è leggero e adatto a chi non ama la sensazione di unto), girasole (adatto a tutte le pelli; va conservato in frigo, perché si ossida facilmente), sesamo (tonico e stimolante della circolazione cutanea), avocado (per pelli sciupate e secche), macadamia (adatto per pelli anziane e per la preparazione di cosmetici), enotera e borragine (mantengono integra la pelle; da aggiungere ad altri oli vettori nel trattamento di pelle secca)

 

** Gli oleoliti si ottengono dalla macerazione di piante officinali in olio (di girasole od oliva). I più utilizzati sono:

oleolito di calendula (è anti-infiammatorio e lenitivo; da associare con l’olio essenziale di lavanda, per esempio);

oleolito di iperico (in associazione con l’olio essenziale di ginepro o di rosmarino attenua lombalgie e sciatalgie; con lavanda e camomilla lenisce arrossamenti cutanei), oleolito di arnica (anti-reumatico e anti-infiammatorio, da unire agli oli essenziali di limone, ginepro, basilico) e oleolito di camomilla (per pelli sensibili e sui bambini).

Istruzioni per l’acquisto

L’etichetta dell’olio essenziale è già di per sé una “carta di presentazione” del prodotto e della sua qualità. In commercio ci sono oli a prezzi molto differenti: occorre prestare attenzione al costo, perché gli oli essenziali sono prodotti di pregio e se venduti a prezzi troppo bassi possono indicare che si è in presenza di prodotti non naturali (e quindi realizzati sinteticamente in laboratorio, perciò non adatti all’aromaterapia).

Sull’etichetta dovrebbero comparire:

Nome in italiano (es. Arancio amaro);

Nome latino, ovvero la denominazione scientifica (es. Citrus aurantium, var. Amara).

Affiancare il nome comune a quello scientifico evita possibili confusioni, anche perché l'aromaterapia si avvale di più specie dello stesso genere: per esempio di Eucalipto (Eucalyptus) si utilizzano tre specie (globulus, citriodora e radiata), diverse per composizione chimica e applicazioni (il citriodora ha spiccate proprietà antimicrobiche, mentre il globus e il radiata hanno proprietà soprattutto mucolitiche, espettoranti e balsamiche).

Parte della pianta (fiori, foglie, cortecce, radici, frutti, ecc.) da cui si è ricavato l'olio essenziale.

Ci sono specie aromatiche che producono essenze diverse in organi differenti. Per esempio dalla pianta di arancio amaro (Citrus aurantium, var. Amara) si ottengono per distillazione dei rami fogliati e dei fiori rispettivamente gli oli essenziali Petitgrain  bigarade (rami fogliati) e Neroli bigarade (fiori) e, per spremitura della buccia, si estrae infine l'olio essenziale di arancio amaro: tre sostanze accomunate da una generale nota di sedazione, diversificata per intensità.

Paese di provenienza; a seconda della zona di provenienza l’olio può essere più o meno pregiato (es. la lavanda provenzale o la rosa bulgara).

Metodo di coltivazione (convenzionale, biologico, biodinamico, selvatico), perché incide sulla qualità dell’olio.

Metodo di estrazione (distillazione a vapore, spremitura a freddo, estrazione con alcol, assoluta).

Numero di lotto (riferimento che consente di risalire alle origini del prodotto)

Nome e indirizzo del produttore.

Come orientarsi nella scelta

Esistono vari modi di classificare gli oli essenziali. Vi proponiamo i seguenti:

Oli essenziali agrumati

Si ottengono da piante che prediligono le aree calde del Mediterraneo meridionale. Danno tono ed equilibrio al sistema nervoso; combattono stress e depressione. Stimolano la circolazione venosa e linfatica. Sono digestivi, rassodanti e preventivi della ritenzione idrica.

Attenzione:

Contengono sostanze che possono favorire – in chi vi è predisposto – forme di allergia della pelle. Inoltre una volta applicati, occorre evitare di esporsi al sole (contengono principi foto sensibilizzanti). E’ meglio conservarli in luogo fresco (frigorifero), perché tendono ad alterarsi facilmente (sono estratti a freddo, quindi luce, calore e aria li possono danneggiare più facilmente).

Come impiegarli:

diffusione nell’ambiente; qualche goccia sul fazzoletto da annusare; per massaggi; per bagni aromatici.

Rientrano in questo gruppo:

arancio dolce (nota di testa)

arancio amaro (nota di testa)

bergamotto (nota di testa)

limone (nota di testa)

mandarino (nota di testa)

Si estraggono dalle bucce dei frutti mediante pressione a freddo.

 

Oli essenziali balsamici

Hanno i profumi intensi, forti e rigeneranti del bosco. Stimolano la respirazione, rendendola più ampia e profonda. Hanno effetto rinvigorente ed energetico. Da usare in caso di problematiche stagionali alle vie respiratorie (eliminano catarro e tosse). Purificano gli ambienti e aumentano la concentrazione.

Attenzione:

Siccome hanno profumi forti (specie l’eucaliptolo) non sono adatti a chi ha vie respiratorie delicate (asmatici e bambini).

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente; con suffumigi; con massaggi.

Rientrano in questo gruppo:

cipresso (nota di base) – si ottiene dai rametti e dai coni per distillazione

eucalipto (nota di testa) – si ottiene dalle foglie e dai rametti terminali per distillazione

pino silvestre (nota di base) – si ottiene da aghi, gemme e rametti per distillazione

ginepro (nota di base) – si ottiene dalle bacche per distillazione

 

Oli essenziali floreali

Sono delicati e strettamente connessi alla sfera femminile (affetti, sensualità, bellezza, grazia, amore). Hanno effetto rilassante e sciolgono le tensioni. Riequilibrano in sistema nervoso (danno serenità e sono antidepressivi). Sono eudermici (fanno star bene la pelle e ne migliorano lo stato).

Attenzione:

Gli oli floreali hanno un basso rendimento (occorrono cioè tanti fiori per ottenere quantità ridotte di olio) e quindi il loro costo (specie per l’olio di rosa e gelsomino) è piuttosto elevato. Si diffidi quindi di quegli oli venduti a troppo poco prezzo (molto probabilmente sono di sintesi e quindi non naturali).

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente (rasserenano) in associazione con altri oli (agrumati, piccanti e resinosi); con creme; per la profumazione personale; per massaggi.

Rientrano in questo gruppo:

gelsomino (nota di cuore) – si ottiene dai fiori attraverso solventi volatili e alcol (essenza assoluta)

neroli o fiori d’arancio amaro - (nota di cuore) – si ottiene dai fiori freschi per distillazione

rosa (nota di cuore) – si ottiene dai petali per distillazione

ylang ylang (nota di cuore) – si ottiene dai fiori freschi per distillazione

 

Oli essenziali golosi

Appagano il gusto e l’oralità (ovvero la sfera del nutrimento non solo fisiologico, ma anche affettivo e psicologico). Hanno funzione “nutritiva” quando si è giù di umore o si ha fame nervosa: danno appagamento, senza che si debba mangiare (di conseguenza metter su peso).

Attenzione:

Anche questi oli sono costosi e quindi è facile trovare in commercio prodotti sintetici, a prezzi più bassi (sconsigliati in aromaterapia).

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente; uniti a oli o creme per massaggi; con bagni aromatici; annusandoli.

Rientrano in questo gruppo:

cacao (nota di base) – si ottiene dai semi (torrefatti e fermentati) per estrazione in alcol

vaniglia (nota di base) – si ottiene dai frutti per estrazione in alcol

 

Oli essenziali mediterranei

Si ottengono da piante aromatiche diffuse nell’area mediterranea, le cui proprietà curative sono note e sfruttate da sempre. Seppur molto differenti fra loro, questi oli hanno in comune il fatto di svolgere un’azione prevalentemente riequilibrante (combattono stress, smorzano la troppa emotività). Accanto a oli che danno tono a livello fisico e mentale (rosmarino, menta e basilico) vi sono oli che invece rilassano a livello per lo più emotivo (lavanda, melissa e salvia sclarea).

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente; per massaggi; per maniluvi e pediluvi; in doccia e nel bagno.

Rientrano in questo gruppo:

camomilla romana (nota di cuore) – si estrae dai fiori per distillazione

lavanda vera (nota di cuore) – si estrae dalle sommità fiorite per distillazione

melissa (nota di cuore) - si estrae dalle foglie e dalle estremità fiorite per distillazione

menta piperita (nota di testa) - si estrae dalle foglie e sommità fiorite per distillazione

mirto (nota di cuore) – si estrae dalle foglie e dai ramoscelli per distillazione

rosmarino (nota di base) – si estrae dalle foglie e dai fiori per distillazione

salvia sclarea (nota di cuore) - si estrae dalle foglie e dalle estremità fiorite per distillazione

timo (nota di base) – si estrae dalle foglie e dalle estremità fiorite per distillazione

 

Oli essenziali muschiati (ottenuti da legni o radici)

Hanno l’odore della terra e con la terra ri-mettono in contatto. Col loro profumo (maschile e dolce-amaro) ricordano le fragranze delle foreste millenarie. Hanno azione tonica: danno forza ed equilibrio, specie quando c’è stress. Rimettono in contatto coi bisogni del corpo.

Attenzione:

Tra i loro principi attivi vi sono i chetoni (componenti chimici che stimolano la secrezione di bile; sono antireumatici e decongestionanti) potenzialmente tossici: vanno quindi usati moderatamente e sono sconsigliati per i bambini.

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente; nei massaggi; in docce e bagni aromatici.

Rientrano in questo gruppo:

cedro atlantico (nota di base) – si ottiene da legno per distillazione

muschio quercino (nota di base) – lichene che cresce su fusto e rami delle querce; si ottiene dalla pianta intera con varie modalità estrattive

vetiver (nota di base) – si ottiene dalle radici per distillazione

 

Oli essenziali piccanti

Hanno aromi forti, corroboranti e fortemente energetici. Sono estratti da piante che arrivano dai Paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano (Madagascar, Zanzibar, Indonesia, Sri Lanka, Mauritius), dove al caldo umido si unisce l’effetto delle brezze marine, favorendo la crescita di piante dalle fragranze intense (quelle delle mitiche “isole delle spezie”).

Riscaldano, corroborano e mettono in movimento le energie a livello fisico, mentale ed emotivo. Stimolano la circolazione; sciolgono i muscoli tesi. Sono tonici, anti-depressivi (ed euforizzanti), afrodisiaci (stimolano i sensi), combattono la stanchezza e favoriscono la concentrazione.

Attenzione:

Contengono principi attivi che possono essere irritanti per la pelle e quindi vanno sempre usati con parsimonia e molto diluiti, mai puri.

Come impiegarli:

diffusi nell’ambiente o per massaggi (diluirli bene in oli vettori o creme per il corpo).

Rientrano in questo gruppo:

cannella (nota di base) – si ottiene dalla corteccia di rami giovani mediante distillazione

chiodi di garofano (nota di base) – si ottiene dai boccioli dei fiori quando il fiore diventa rosso (essicati) per distillazione

noce moscata (nota di base) – si ottiene dai semi per distillazione

pepe nero (nota di base) – si ottiene dai frutti (essiccati e triturati) per distillazione

zenzero (nota di base) - si ottiene dal rizoma (essiccato) per distillazione

 

Oli essenziali da resine e legni caldi

Richiamano atmosfere d’Oriente o del Medio Oriente. I loro aromi sono caldi e avvolgenti; danno pace e forza interiore; smorzano aggressività e iper-attività. Hanno proprietà anti-infiammatorie, cicatrizzanti ed eudermiche (rendono bella la pelle). Favoriscono sonno, riflessione e meditazione.  Spesso sono usati per favorire l’incontro con la sfera del divino (es. incenso bruciato in chiesa).

Come impiegarli:

per diffusione ambientale; assieme a oli e creme per il viso e il corpo; per bagni aromatici; per profumi personali.

Rientrano in questo gruppo:

benzoino (nota di base) – si ottiene dalla resina disciolta in acqua o per distillazione

incenso (nota di base) – si ottiene dalla resina per distillazione

patchouli (nota di base) –  si ottiene dalle foglie (essiccate e fermentate) per distillazione

mirra (nota di base) – si ottiene dalla resina per distillazione

sandalo (nota di base) – si ottiene dal cuore del legno e dalle radici per distillazione

 

Oli essenziali utili

Sono oli utilizzati per la loro grande praticità nella vita di tutti i giorni.

Rientrano in questo gruppo:

Tea tree (nota di cuore) – si ottiene da foglie e rametti per distillazione

risolve piccoli problemi della pelle (scottature, punture d’insetti, micosi, herpes); cura afte e gengiviti (sciacqui); è usato per lavande vaginali; si applica al torace nelle malattie da raffreddamento. In piccole quantità può essere applicato anche puro (verificare però se si è allergici).

Citronella (nota di testa) – si ottiene dall’erba fresca (o parzialmente essicata) per distillazione

molto utilizzata come insettifugo (tiene lontane le zanzare); può essere impiegato nella pulizia della casa (igienizza in modo naturale e tiene lontani gli insetti).

A ciascuno il suo olio

Alla fine del 19° secolo Septimus Piesse scrisse un libro “L’arte della profumeria” in cui paragonava gli oli essenziali e i loro aromi ai suoni musicali. Di questo suo studio nella moderna aromaterapia è rimasta la classificazione in oli con note di testa (nota alta), nota di cuore (nota media) e nota di base (nota bassa). Questa classificazione considera che la diversa velocità con cui gli oli vaporizzano (assieme alle loro caratteristiche e proprietà) è importante per determinare il profumo ideale, che dovrebbe comprendere almeno 1 nota alta, 1 media e 1 bassa.

 

Nota di testa (nota alta): è propria degli oli più leggeri e che evaporano più in fretta. Sono assai volatili e hanno una vibrazione molto alta e sottile, che agisce dal basso verso l’alto (sono i primi ad essere avvertiti quando si annusa un profumo). Possono essere essenze fresche o fruttate come quelle degli agrumi, con effetto calmante sul sistema nervoso, o pungenti e canforate come quelle degli oli balsamici, dai benefici effetti sul sistema respiratorio e circolatorio.

Caratteristiche di chi predilige questa nota

Ha una notevole energia; è dinamico e creativo. Persona aperta, disponibile, socievole ed estroversa.  Ama l’azione e la vita all’aria aperta. E’ poco tollerante e facile alle arrabbiature. E’ loquace, portato alle cose nuove, alla rottura di schemi e pregiudizi. Non ama la routine; si annoia facilmente. Può essere arrogante, ma dietro all’arroganza cela soprattutto timidezza. Racchiude in sé pregi e difetti degli elementi aria e fuoco.

 

Nota di cuore (nota media): appartiene agli oli morbidi e floreali, dalla volatilità media che porta verso il cuore e che sono ricavati dai fiori con effetto riequilibrante e vitalizzante, adatti soprattutto nei momenti di forte agitazione o tristezza.

Caratteristiche di chi predilige questa nota

Ha energia costante e necessità di esprimere i sentimenti; ama e cerca sensualità. E’ la nota degli equilibri tra gli opposti (fuoco e acqua) e chi la preferisce cerca soprattutto equilibrio nella vita (e per questo spesso sposa situazioni di compromesso). Disponibile e spontaneo, esprime facilmente i suoi stati d’animo. E’ flessibile e aperto, ma non vede di buon occhio le interferenze nella propria vita o nella propria routine. Ha buona memoria e sa ascoltare. Resiste alla fatica e ha notevole senso di responsabilità. Buon lavoratore, ma ha bisogno di essere riconosciuto.

 

Nota di base (nota bassa): gli oli di questo gruppo hanno profumo caldo e pesante; sono poco volatili, ricavati da legni, resine e spezie. Hanno effetto tonificante. La vibrazione bassa, pesante e profonda, porta verso la terra: sul piano psichico aiutano a dare stabilità e forza.

Caratteristiche di chi predilige questa nota

Ama esercitare la leadership e avere il controllo della situazione e delle persone. E’ molto ambizioso e possiede energie inesauribili. Deciso, determinato, quasi mai si scoraggia. Sa aspettare, ma vuole centrare i suoi obiettivi. Testardo e a volte autoritario; considera il nuovo o come una minaccia o come un’opportunità per attestare la sua leadership. Fa comunque fatica ad aprirsi al nuovo: lo deve controllare e poi dominare. Tradizionalista, conservatore, puntuale.

 


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