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Disciplina quantistica 'ante litteram'
Med. cinese

Disciplina quantistica 'ante litteram'

“Il qi, l’energia, è la causa di tutte le produzioni e manifestazioni”. E’ questo il presupposto filosofico (derivato dal taoismo) che ispira la medicina tradizionale cinese (MTC) e che si trova espresso nell’Huangdi neijing attribuito a Huangdi, il celebre e leggendario imperatore giallo, che in questo testo del IV-III secolo a.C. descrive l’antica arte medica cinese sotto forma di dialogo con il medico di corte Qi Bo. Il concetto in base al quale c’è equivalenza tra materia ed energia (cui noi ora siamo avvezzi dopo le enunciazioni della fisica quantistica) era per i cinesi antichi una verità: tutto nell’universo (uomo incluso) è dunque energia e tutto dipende dalle sue modificazioni. Il simbolo che riassume questo principio è l’ologramma del qi, o simbolo del tao, ovvero un cerchio con due modalità contrapposte, ma complementari, lo yin e lo yang. (si veda il riquadro). Lo yin è energia potenziale, quiete, materia, concentrazione e conservazione; lo yang è energia che si esprime, movimento, spirito, esteriorità ed espansione.  Ognuno dei due aspetti nasce, raggiunge un massimo energetico, decresce e mentre sta morendo nasce l’aspetto opposto, in una perenne reciproca alternanza. Yin e yang, corpo e spirito, materia e funzione hanno bisogno l’uno dell’altro per crescere, nutrendosi l’uno dell’altro.

Tutto può rientrare in una classificazione yin e yang: così nel nostro corpo la zona alta (a esempio gli arti superiori) è yang, quella bassa (arti inferiori) è yin; gli organi cavi (stomaco, cistifellea, intestino tenue, colon e vescica) sono yang e incaricati di assimilare, assorbire ed eliminare; gli organi pieni  (fegato, cuore, polmoni, milza e rene) sono yin, immagazzinano e trasformano. I nostri organi funzionano in associazione gli uni agli altri, dando vita a un equilibrio dinamico di energie yin e yang circolanti nel nostro corpo. Tali circolazione dell’energia e connessione fra organi avvengono attraverso particolari canali energetici chiamati meridiani, sorta di fiumi con tracciati sia profondi che cutanei sui quali è possibile intervenire mediante la tecnica dell’agopuntura o del massaggio tradizionale cinese (tuinà). I meridiani principali sono dodici e sono in relazione con sei organi (polmone, rene, fegato, cuore, pericardio, milza) e sei visceri (intestino crasso, vescica urinaria, vescicola biliare, intestino tenue, triplice riscaldatore, stomaco).
Per la MTC lo squilibrio tra yin e yang è la causa prima di tutte le malattie, che si sviluppano quando una delle due energie è o troppo abbondante o troppo scarsa, esponendo il corpo alla facile aggressione di agenti morbosi.  Per contro la salute deriva da un corretto equilibrio fra queste due polarità. Nella MTC la prevenzione svolge un ruolo fondamentale e mantenersi in buona salute è una virtù fondamentale. La malattia non è un accadimento accidentale o casuale, ma ha a che fare col rapporto che ciascuno di noi ha col proprio sé e con l’ambiente: la salute è dunque una nostra responsabilità.

In MTC tre sono i fattori scatenanti le malattie: il fattore cielo (clima), il fattore terra (alimentazione) e il fattore umano (ereditarietà, costituzione e componenti psichiche). Tra i fattori climatici fonte di malattia vi sono il freddo (yin e legato all’acqua, con rene e vescica particolarmente sensibili a sintomi da esso causati), calore (yang e legato al fuoco; emorragie cerebrali, paralisi, dermatiti e foruncoli sono sintomi classici da eccesso di calore), secchezza (yang, connesso all’autunno e con sintomi quali gola secca, labbra e pelle screpolata), umidità (yin, in connessione con  l’elemento terra e patogeno per stomaco e milza) e vento (yang, legato alla primavera e alle patologie che compaiono in modo improvviso e instabili, tra cui vertigini, contratture muscolari, certi tipi di cefalee, ecc.). Per quanto riguarda l’alimentazione in Cina da sempre si studiano gli effetti del cibo sul corpo e gli stessi alimenti sono stati divisi in yin (mais, pomodoro, patata, miele, caffè, cioccolato, acqua minerale, pollo, ecc.) e yang (riso, carote, tonno, mandorle, olive, nocciole, latte, basilico, ecc.). Ogni cibo è collegato a uno specifico sapore, a ciascuno dei quali corrisponde un organo. Ogni eccesso o abuso di sapore finisce per danneggiare l’energia del corpo e dei singoli organi. Tra i fattori umani scatenanti la malattia vi sono le patologie psichiche, che in MTC non sono tanto connesse al sistema nervoso centrale, quanto a ogni singolo organo: e così l’organo deputato agli stati di paura è il rene, mentre la rabbia ha la sua collocazione nel fegato, la tristezza nei polmoni, la gioia nel cuore, ecc. Eccessi o difetti di queste emozioni possono essere sia causa che conseguenza di uno squilibrio: la paura a lungo andare squilibra il rene, ma anche un rene indebolito può generare paura.

Una teoria base della MTC è quella del wu xing, termine tradotto in vari modi, ovvero cinque movimenti, o cinque elementi o ancora cinque fasi. I cinque movimenti indicano cinque modalità con cui la realtà si esprime e che sono collegate a legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Impiegando il pensiero analogico (e non quello logico causale) la MTC abbina a ciascuno di questi elementi eventi, manifestazioni, organi, sapori, stagioni che hanno affinità e similitudini con ciascuno di essi. E così, ad esempio, l’elemento fuoco è connesso al sud, al mezzogiorno, all’estate, al calore, allo yang, al crescere e al cuore. Ognuno dei cinque elementi è legato all'altro da una serie di leggi (controllo, produzione, sopraffazione e contrattacco) che se rispettate armonicamente generano salute. Altrimenti causano squilibrio e malattia. Per una loro descrizione analitica si visiti:
www.demetra.org/index.php?option=com_content&view=article&id=81:i-cinque-elementi-nella-mtc&catid=40:medicinaradizionalecinese&Itemid=57

Tao, simbolo unificante degli opposti

Il simbolo del tao si compone di due spirali, una si avvolge e l'altra si svolge a partire da un unico centro. Le due spirali simboleggiano discesa e salita dei lati opposti di ogni energia del cosmo. La spirale bianca (o dello yang) ha l'inizio dove termina quella nera (yin). Si avvolge e cresce fino a un massimo dove manifesta in se stessa la tendenza opposta (raffigurata dal puntino nero) che a partire di qui si svolge. Anche la spirale nera raggiunge un massimo finché si manifesta la tendenza opposta (puntino bianco), che si avvolge e così via, in un continuo ciclico.  Questo ciclo finisce per unificare tutte le energie del cosmo nei loro aspetti opposti, facendoli divenire complementari.

Informazioni utili

Indirizzi di centri, scuole e professionisti di MTC sono reperibile all’indirizzo www.olisticmap.it I medici che volessero approfondire le loro conoscenze possono cliccare www.sowen.it, il sito del centro studi So Wen la più antica scuola di agopuntura in Italia. All’indirizzo www.tatamido.it/mtc.html si trovano le tavole raffiguranti i principali meridiani dell’MTC.  Per chi volesse conoscere in modo più approfondito la medicina cinese, senza però eccessivi tecnicismi, segnaliamo due testi. Il primo è opera di due medici italiani, Franco Bottalo e Rosa Brotzu e si intitola Fondamenti di medicina tradizionale cinese, Xenia Edizioni. Il secondo, Tra cielo e terra. Una guida alla medicina cinese, è edito da Il Castello e scritto da Harriet Beinfield ed Efrem Krongold, pionieri nella pratica dell'agopuntura e della medicina erboristica negli Stati Uniti. Per sapere come e perché funziona l’agopuntura e quando ricorrervi, segnaliamo di Emilio Minelli e Nicola Vozzella il testo Introduzione all'Agopuntura, ed. Red. Infine per chi volesse abbinare i principi dell’MTC all’arte culinaria c’è Il ricettario dei 5 elementi di Isabel Ockert, Fontana edizioni.

Le tecniche della medicina cinese

Il carattere antico yi, che in cinese identifica la parola medicina, esprime già alcuni concetti, ovvero che la medicina cinese ha un’origine sciamanica e che le sue due principali specializzazioni sono l’agopuntura e la fitoterapia. L’agopuntura è dunque solo una delle terapie della MTC e impiega aghi di metallo che vengono infissi in particolari punti dei meridiani energetici (più di mille sono quelli conosciuti): eliminando la congestione del qi e attivandone la circolazione, questa tecnica interrompe e disorganizza gli schemi della malattia. Quanto alla fitoterapia va detto che le erbe (somministrate come decotti, pillole, estratti secchi, unguenti e sciroppi) in MTC sono considerate veri e propri farmaci che, ingeriti o applicati sul corpo, curano le malattia dal punto di vista sia dei sintomi sia delle cause. Altre terapie sono rappresentate dalla dietetica cinese, dalla moxibustione e dal massaggio. Nella dietetica cinese i cibi possono essere fonte di malattia (se consumati in eccesso o abusandone) o di benessere: l’MTC abbina i cibi a cinque sapori fondamentali, collegabili ai 5 elementi e dunque agli organi corrispondenti. E così il sapore agro-acido è collegato a legno, fegato e cistifellea, quello amaro a fuoco, cuore e intestino tenue, il dolce a terra, stomaco e milza, il piccante a metallo, polmoni e colon, il salato ad acqua, reni e vescica. Nell’alimentazione la moderazione, anche dei sapori, è fondamentale per la salute; ad esempio un eccesso di agro-acido impoverisce fegato e milza, mentre troppo amaro debilita cuore e polmoni e troppo dolce blocca la milza. Quanto alla moxa consiste in un bastoncino di artemisia, che acceso brucia senza fare fiamma a una temperatura di circa 550 gradi. La moxa viene tenuta per alcuni minuti su punti energetici da trattare (gli stessi dell’agopuntura) a una distanza di circa 2/3 centimetri dalla pelle fino a quando non si avverte una piacevole sensazione di calore; quanto più una malattia è fredda (yin), cronica, con pallore, brividi, stanchezza e tanto più questa tecnica è efficace. Infine il massaggio può essere localizzato o auto massaggio (con digitopressione di alcuni punti energetici) oppure generale, eseguito da un esperto seguendo varie tecniche.
Il medico esperto di MTC dispone di quattro elementi con cui formulare una diagnosi e conseguentemente stabilire una terapia. Si tratta di ispezione (ovvero l’osservazione della persona sia nel suo insieme che relativamente al colorito della pelle, al viso, allo stato di salute della lingua, ecc.), auscultazione (ponendo attenzione al suono della voce e della respirazione), interrogatorio (è più di una anamnesi, in quanto il medico può chiedere per esempio se si dorme in una certa posizione, se si avvertono strani sapori in bocca, quale consistenza hanno le feci, ecc.) e palpazione (dall’esame dei polsi il medico è in grado in particolare di stabilire lo stato dello yin e dello yang di un paziente).

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