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Aria, primo nutrimento

La respirazione è intrinsecamente legata alla vita, non a caso Ippocrate (medico e filoso, 460 – 377 a.c.) affermava che “l’aria è il primo nutrimento”. L'aria è elemento nutritivo ancora più importante di qualsiasi altro cibo, infatti possiamo resistere alcune settimane senza mangiare, pochi giorni senza bere, ma solo pochi minuti senza respirare. Riferendoci a culture orientali e, in particolare, allo Yoga, è interessante ricordare i significati che ha il termine sanscrito “prana”: respiro, vita, energia. 

Funzione principale della respirazione è quella di fornire ossigeno ai tessuti espellendo anidride carbonica dall'organismo; infatti tutti i processi metabolici attivi nel nostro corpo hanno necessità di introdurre ossigeno ed eliminare anidride carbonica. L'emoglobina è la molecola presente nel sangue coinvolta nel processo respiratorio. Essa si occupa del trasporto di ossigeno alle cellule con conseguente rilascio di anidride carbonica, che dalle cellule viene trasportata ai polmoni e espulsa grazie all'espirazione. Possiamo subito affermare che la respirazione fornisce nutrimento alle cellule e quindi, in senso più ampio, a tutto il corpo. Tale attività, che sperimentiamo quotidianamente, avviene senza partecipazione cosciente e in modo autonomo, ma possiamo intervenire con una azione volontaria per modificare la frequenza, il ritmo, la profondità o per sospendere completamente il respiro. Possiamo quindi definire l'atto respiratorio un'azione semi-volontaria. 

La parola respirazione, generalmente, ci porta a pensare alla respirazione autonoma polmonare, quella che ciascuno di noi, anche in questo istante, sta vivendo, ma che in realtà riveste un ruolo fondamentale ancor prima del “primo respiro autonomo”. Pensiamo alla respirazione cellulare importantissima fin da subito dopo il concepimento. Le cellule infatti si “nutrono” dell'ossigeno presente nei liquidi circostanti e quando lo sviluppo embrionale rende insufficiente questa modalità di nutrimento, ecco che la circolazione sanguigna permette all'ossigeno di raggiungere tutti i tessuti e all'anidride carbonica di essere espulsa. Questa funzione viene svolta, ovviamente, grazie alla perfetta unione che si stabilisce con il corpo materno. 

La stabile relazione che viviamo con la respirazione, ci porta a sottovalutare l'importanza del respiro e a non considerare la fondamentale attività che esso svolge. Non prestando attenzione al respiro, molte persone si limitano a “respirare quel tanto che serve per sopravvivere”. Questa sintetica frase, spesso pronunciata da chi svolge attività professionale nel campo della respirazione consapevole, descrive una condizione generalizzata e in forte espansione. Sono sempre più, infatti, le persone riducono a poco più di 1/4 le proprie possibilità respiratorie, riducendo in pari misura i benefici che una buona respirazione può produrre. Per esempio, una buona ossigenazione depura l’organismo dalle tossine (circa il 70% delle tossine vengono espulse attraverso la respirazione), aiuta ad attivare il metabolismo e a sintonizzare i ritmi fisici (cardiaco, dell’appetito, del sonno/veglia e quelli legati a emozioni e pensieri). 

Rendendo leggermente più ampia e lunga la respirazione possiamo subito accorgerci delle tensioni presenti nel corpo. Queste tensioni, delle quali spesso siamo inconsapevoli, creano lievi e inesorabili limitazioni nella respirazione. Il risultato di questo processo è la riduzione della quantità di ossigeno che portiamo nel corpo. Ricevendo meno ossigeno, gli organi e i tessuti svolgono un'attività meno efficace, accrescendo il livello di stanchezza e stress, attivando un circolo vizioso difficile da interrompere. Ciascuno di noi sa quanto sia difficile rilassarsi quando viviamo una condizione di stress prolungato, il buon senso ci dice che dovremmo rallentare il ritmo, ma sembra più facile continuare a correre incessantemente. Il respiro si accorcia, diventa superficiale e lo stress aumenta. Così facendo chiediamo al fisico e alla mente di procedere intensamente, senza fornirgli un adeguato nutrimento. E' possibile interrompere questo processo di indebolimento? Sì, portando attenzione alla respirazione e, in particolare, all'inspirazione. Rallentare il ritmo respiratorio è il primo passo. Possiamo cercare di inspirare lentamente e in modo ampio, lasciando che il diaframma scenda verso il basso, spingendo in fuori gli organi sottostanti, lasciando che l'espirazione avvenga senza controllo, trattenimento o spinta. Così facendo saremmo vicini all'imitare il respiro tipico dei neonati. Questo tipo di respirazione produce immediatamente alcuni effetti benefici: − aumenta la quantità di ossigeno nel sangue − rallenta il battito cardiaco − allontana l'attenzione dallo stress, portandola verso un “oggetto” differente (il respiro stesso) − massaggia gli organi sottostanti il diaframma Una respirazione fluida e rilassata garantisce un abbondante apporto nutritivo. La pratica sopra suggerita, se messa in atto con costanza e precisione, può aiutare a ridurre la frequenza con cui gli stati di stress si presentano. Sviluppando una radicata condizione di rilassamento e raffinando le abilità per ricreare questo stato, rendiamo la mente più brillante e capace di risolvere problemi che si presentano nella vita di tutti i giorni, tonifichiamo il corpo rendendolo sciolto, dinamico e pronto a superare gli ostacoli quotidiani. In altre parole, respirando in modo abbondante e rilassato possiamo sviluppare benessere e creare una vita sempre più facile, ricca di soddisfazione e piacere. 

di Matteo Manzini


Una scuola per imparare a respirare
Liberare il respiro per vivere meglio. Un percorso formativo e di crescita personale che permette di esplorare le potenzialità della respirazione. Un'esperienza per scoprire le connessioni tra respiro, corpo, mente e spirito. Un'opportunità per sciogliere gli schemi respiratori limitanti, sviluppando una respirazione ampia e rilassata, che permetta di vivere un benessere sempre più pieno e ricco. La Scuola di Formazione di Rebirthing, promossa dall'A.I.R. (Associazione Italiana Rebirthing), offre la possibilità di apprendere gli strumenti e sviluppare le competenze per svolgere una soddisfacente attività professionale nel mondo del respiro. Per informazioni: www.ilrebirthing.it o formazione@ilrebirthing.it


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