Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di piú o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
home » Discipline a confronto » Biologia-Nutrizione

Mattoni e mattoncini per il nostro fisico

Nutrizione adeguata e salute sono diritti umani fondamentali. Su questo concetto, all’apparenza scontato, pone con enfasi l’accento nientemeno che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma perché l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute ha sentito l’esigenza di tale puntualizzazione? Sostanzialmente per due motivi: da una parte l’insufficienza di cibo cui è sottoposta ancora una parte importante dell’umanità che vive sul nostro pianeta e dall’altra il crescente diffondersi - nelle popolazioni più ricche - di cibi impoveriti e devitalizzati, a causa di metodi di coltivazione innaturali e di eccessivi procedimenti di raffinazione. Eppure medici, biologi e nutrizionisti insistono: senza un’adeguata nutrizione del nostro organismo non c’è salute e conseguentemente non c’è benessere, condizione che comprende e va oltre lo star bene solo fisicamente, come spiega ancora l’OMS, che la definisce "uno stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società". Ma cosa dobbiamo intendere per nutrizione adeguata? Ancora una volta la scienza ci viene in aiuto: una dieta equilibrata e sana deve contenere tutti i principali nutrienti, ovvero quelle sostanze basilari per il nostro organismo per mantenersi in vita, crescere e rinnovarsi. Se il nostro corpo fosse un edificio, possiamo considerare questi nutrienti delle speci di mattoni e mattoncini con cui edificare questo edificio che è appunto il nostro organismo. I nutrizionisti parlano di macro-nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e i micronutrienti (vitamine, sali minerali e oligoelementi). Qui affronteremo, in modo sintetico, il tema di quei nutrienti basilari che sono appunto i carboidrati, le proteine e i grassi. Una dieta equilibrata deve tenere conto della loro presenza (e non solo del numero delle calorie). 

Cominciamo dai carboidrati (conosciuti anche come glucidi, dal greco dulcus, dolce), sostanze organiche la cui funzione è di produrre energia di utilizzo immediato o a lungo termine: il loro consumo va contenuto, nel caso di una vita sedentaria; se assunti in eccesso si trasformano in grasso e possono favorire l’insorgere del diabete. Si distinguono in carboidrati semplici (mono e disaccaridi) e complessi (polisaccaridi e amidi). I più importanti carboidrati semplici sono il glucosio (con indice glicemico* 100; la sua concentrazione nel sangue prende il nome di glicemia), il fruttosio (lo zucchero della frutta e del miele), il saccarosio (lo zucchero di canna o barbabietola) e il lattosio (lo zucchero del latte). Gli zuccheri complessi sono rappresentati principalmente da amido (presente soprattutto in cereali quali grano, mais, riso e quindi in pasta e pane, nonché in legumi e patate) e fibra alimentare, importante  per regolare diversi meccanismi fisiologici del nostro organismo. Un’alimentazione equilibrata prevede che il 50-55% delle calorie ingerite quotidianamente provenga da carboidrati (per tre quarti complessi e per il restante un quarto semplici).

Le proteine sono composti organici essenziali per il nostro organismo: sono presenti nel plasma sanguigno, nei tessuti e nei muscoli; intervengono nella definizione del patrimonio genetico, nella sintesi di emoglobina e di mioglobina; la maggior parte degli ormoni e tutti gli enzimi hanno origine proteica. Le si trova in molti prodotti alimentari, di origine sia vegetale (cereali e legumi secchi) che animale (carne, pesce, uova e latticini). I nutrizionisti consigliano di assumere quotidianamente proteine nell’ordine del 20-25% del fabbisogno calorico, pari a circa 1 grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo (a esempio 60 gr per un adulto del peso di 60 kg).

E veniamo infine ai  grassi (o lipidi), composti organici che dovrebbero costituire il restante 20-25% dell’apporto calorico giornaliero della nostra dieta alimentare.  Sono fonte immediata di energia;  proteggono gli organi vitali e isolano termicamente il corpo; formano le membrane delle cellule; veicolano le vitamine A, D, E, e K solubili nei grassi; sono precursori di ormoni e vitamine; hanno grande importanza per certe strutture del sistema nervoso; aiutano il funzionamento del sistema cardiovascolare e immunitario e della funzione renale; lubrificano le articolazioni. Si dividono in grassi saturi e insaturi. I primi si trovano in carne, salumi, burro, latte, formaggio, lardo, olio di cocco e palma, in molti prodotti finiti e snack, negli oli idrogenati; la loro assunzione fa aumentare il livello di colesterolo cattivo LDL nel sangue (e conseguentemente il rischio di malattie cardiocircolatorie e metaboliche). I grassi insaturi sono di origine soprattutto vegetale (olio di oliva o di semi) e invece ripuliscono il sangue dal colesterolo cattivo e hanno proprietà anti-ossidanti.

 

* sistema di classificazione per misurare la velocità di digestione e assorbimento dei cibi che contengono carboidrati e il loro effetto sui livelli di glucosio presenti nel sangue (glicemia).

 

di Ornella Giola


CONSIGLI PER UNA NUTRIZIONE DI LUNGA VITA

Grazie anche al diffondersi della nutrigenomica, disciplina che vede una stretta correlazione tra alimentazione e geni, anche in Occidente è cresciuta l’attenzione sul ruolo basilare della nutrizione per la salute, ruolo invece da sempre enfatizzato da medicine di tradizione orientale (quali la cinese o l’ayurvedica).  Ecco alcuni consigli da tenere presenti nelle scelte alimentari: preferire una dieta diversificata, apportando tutti i principi nutritivi; assumere frutta e verdura ogni giorno, preferibilmente crude e da coltivazione biologica; consumate alimenti ricchi di fibre come cereali integrali, verdure a gambo e legumi; evitare cibi conservati industrialmente; ridurre il consumo di grassi saturi, principali responsabili di malattie gravi e invalidanti.

Commenta