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data evento 15/04/2014

Istituto Mediterraneo di Certificazione e Ccpb si fondono

Ccpb srl e Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) si sono uniti per disegnare le linee future della certificazione nel settore biologico. La loro unione è destinata a cambiare per sempre l'assetto dell'intero sistema del comparto biologico italiano, e non solo: l'aggregazione tra Ccpb srl e l'Istituto Mediterraneo di Certificazione darà infatti vita a un organismo di certificazione qualificato e di elevata specializzazione, unico all'interno del panorama nazionale e internazionale. È la prima volta che – in Italia, in questo settore – due società di tale importanza decidono di unire le proprie forze per garantire la tutela di tutti i sistemi produttivi che credono nell'attività di ispezione e certificazione come elemento di qualificazione dei propri servizi e dei prodotti. Si ufficializza così il vincolo inscindibile tra due realtà leader del comparto bio italiano, la cui partnership è iniziata più di dieci anni fa sviluppando sinergie e condividendo strategie prevalentemente nel settore dell'agroalimentare biologico. Fondata nel 1995, IMC è un’azienda privata in possesso di autorizzazioni pubbliche e di accreditamenti internazionali per lo svolgimento di attività di certificazione per i settori dell’agricoltura, dell’agro-alimentare, della ristorazione, del turismo e delle denominazioni di origine dei vini di qualità nata dall'esperienza dell’Associazione marchigiana agricoltura biologica (Amab). Ccpb è invece un organismo di ispezione e certificazione fondato nel 1988 da un gruppo di aziende operanti nei settori della produzione, della trasformazione e della distribuzione di prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo dell’agricoltura biologica, con lo scopo di fornire le migliori garanzie ai consumatori e al mercato; l'attività di certificazione oggi riguarda anche prodotti “no food” ottenuti nell'ambito della produzione biologica e in quella eco-compatibile, comparti in cui Ccpb è attivo quali il settore del tessile, della cosmesi, della detergenza e in quello delle aree verdi coltivate con metodi biologici. La nuova realtà – denominata semplicemente Ccpb – si impone da subito come il primo organismo di certificazione italiano nel settore biologico per fatturato in termini di prodotti certificati, ma anche per dimensioni e importanza delle aziende certificate, con un'ampia gamma di servizi incentrati sulla sostenibilità di processi e prodotti. Nell'orbita del “nuovo” Ccpb rientrano circa 9000 aziende certificate, 80% delle quali certificate per il solo settore biologico (tra queste affermati gruppi dell'industria agroalimentare, grande distribuzione, piccole e medie imprese); a fronte di tali numeri, si stima che circa un terzo del fatturato complessivo del comparto biologico italiano verrà certificato dal nuovo Ccpb. Sul fronte internazionale, l’organismo è autorizzato e accreditato per certificare prodotti bio nell'Unione Europea (in conformità al regolamento CE 834/2007) e per offrire alle aziende agroalimentari la certificazione necessaria per esportare in Usa, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile, Corea del Sud e tutti i più importanti mercati internazionali. È inoltre riconosciuto dalla Commissione UE a certificare in equivalenza al Reg CE 834/2007 prodotti biologici per i principali Paesi della macroarea mediterranea, dell'Asia (Cina compresa) e dell'America Latina. Il nuovo CCPB, che raccoglie l’eredità mediterranea costruita grazie alla felice intuizione di IMC, assumerà così il ruolo di capogruppo delle 5 società di certificazione sparse nel Mediterraneo e autorizzate dai rispettivi Ministeri dell’Agricoltura: IMC Egitto, IMC Tunisia, IMC Turchia, IMC Libano e IMC Marocco.

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