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data evento 17/01/2014

Nutrizionisti, un Libro bianco per fare chiarezza

L’Associazione Nazionale Dietisti Italiani (Andid.it) ha pubblicato il libro bianco “L’offerta formativa universitaria in nutrizione umana” dove indica problematiche di un mondo che negli ultimi vent’anni ha avuto uno sviluppo enorme ma con scarsa regolamentazione precisa.
 
Il testo nasce dall’esigenza dell’Associazione di analizzare il panorama formativo di base e post base offerto dagli ordinamenti didattici in ambito nutrizionale. Tale panorama è rivolto a molteplici figure professionali di area sanitaria e non sanitaria, e si presenta variamente articolato sia nei livelli e gradi che negli obiettivi didattici, all’interno del quadro normativo di riferimento nazionale ed europeo derivante dal processo di Bologna 1999. L’intento dell’Andid è stato quello di fare una valutazione critica di questa vasta offerta, evidenziandone criticità e potenzialità, in considerazione del ruolo ampliamente dimostrato e condiviso che l’alimentazione e la nutrizione rivestono sullo stato di salute delle popolazioni, in termini di miglioramento e mantenimento del benessere psico-fisico e prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie ad esse correlate. Le raccomandazioni basate sull’evidenza per la prevenzione e il trattamento di patologie in preoccupante crescita, quali obesità, diabete, malattie cardiovascolari, diversi tipi di tumori, patologie renali e disturbi della condotta alimentare, sottolineano l’efficacia di un approccio basato sulla  multi e interdisciplinarietà, sulla promozione di corrette abitudini alimentari e modificazione di scorretti stili di vita, sul coinvolgimento attivo del cittadino consumatore/utente.

In quest’ottica assumono particolare rilevanza le tecniche e gli strumenti della comunicazione e della motivazione, l’informazione e l’educazione alimentare, il counseling nutrizionale e ambiti disciplinari e di ricerca riguardanti la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale, la tecnologia alimentare, la genetica. Le strategie dimostratesi attualmente vincenti per la modificazione degli stili di vita sono orientate all’approccio “multi-stakeholder”, allargato a tutte le parti interessate del settore pubblico e privato, dell’area sociale e sanitaria.

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